Terminologia anatomica

Nel descrivere l’anatomia statica e del movimento dell’apparato locomotore è opportuno acquisire una terminologia comune che permetta di comunicare in maniera precisa, sintetica e universale la descrizione corretta del corpo umano rispetto allo spazio circostante.

La terminologia della posizione anatomica definisce la dislocazione di una qualsiasi parte del corpo nello spazio, mentre il termine movimento anatomico indica lo spostamento di una parte del corpo e la direzione nella quale tale spostamento avviene. Entrambi si riferiscono sempre ad un soggetto in posizione anatomica.

La posizione anatomica è una posizione utilizzata come punto di riferimento per stabilire le relazioni tra le diverse parti del corpo. I termini anatomici come anteriore o posteriore, mediale o laterale, abduzione e adduzione sono sempre riferiti alla posizione anatomica.

Nella descrizione anatomica classica e statica, la posizione anatomica di riferimento è quella dell’uomo in piedi, in stazione eretta, con la faccia e le palme delle mani rivolte verso l’osservatore di fronte, gli arti superiori disposti lungo i fianchi e i piedi in avanti e perpendicolari al corpo.

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