Alimentazione: concetti generali

Nel corso degli ultimi anni si è mostrato un crescente interesse riguardo l’alimentazione: libri, riviste, blog e televisione ci informano quotidianamente che le nostre scelte a tavola sono fondamentali per tutelare lo stato di salute e che la dieta riveste un ruolo importante nella prevenzione di alcune patologie.
Lo stretto legame del binomio “alimentazione e buona salute” è sottolineato anche dall’ Organizzazione mondiale della sanità (OMS) che li considera diritti umani fondamentali. Lo stile di vita dei nostri giorni è però caratterizzato da una grande disponibilità di cibo e da una sempre più diffusa sedentarietà che portano a vivere in una situazione di apparente benessere psico-fisico. In generale la popolazione dei Paesi industrializzati tende ad essere sovralimentata e iponutrita e questo si evidenzia con un aumento dell’incidenza di sovrappeso, obesità e delle patologie strettamente correlate ad un’alimentazione scorretta come diabete, ipertensione e malattie cardio-vascolari. L’errore alimentare più comune consiste nello squilibrio tra assunzione di calorie e spesa energetica che conduce così all’accumulo di grasso; proprio per indicare la crescente epidemia di obesità a livello mondiale nel 2001 è stato coniato il termine “globesity”.

Alimentazione e nutrizione vengono spesso considerati sinonimi, ma in realtà fornire cibo all’organismo non significa sempre nutrire: qual’è la differenza?
L’alimentazione è l’atto volontario, influenzato da diversi fattori (culturali, sociali, psicologici) che il nostro organismo compie per soddisfare l’appetito e la sete. La nutrizione è invece l’insieme dei processi biologici che consentono la sopravvivenza, la crescita e lo sviluppo; è quindi un atto fisiologico e involontario che permette all’individuo di assumere i nutrienti di cui necessita per potersi mantenere in vita.
L’alimentazione esercita un ruolo primario affinchè il nostro corpo possa svolgere tutte le sue funzioni: gli alimenti contengono i nutrienti, dei composti chimici che apportano da una parte il combustibile necessario alla produzione di energia e dall’altra i principi nutritivi che devono essere assunti in quantità sufficienti per svolgere diverse funzioni (energetica, accrescimento, strutturale, regolatoria).

I nutrienti possono essere divisi in due grandi categorie: macronutrienti (carboidrati, proteine, lipidi, acqua) e micronutrienti (vitamine e minerali).

Attraverso gli alimenti assunti quotidianamente, una corretta alimentazione fornisce la quantità di nutrienti che deve corrispondere al proprio fabbisogno nutrizionale. In Italia i livelli di assunzione raccomandati dei nutrienti sono definiti con la sigla LARN e differiscono in realzione a età, sesso, stile di vita, ecc. e sono sottoposti a revisione costante: la nutrizione, come tutte le scienze, è in continua evoluzione e l’acquisizione di nuovi dati e studi fa sì che le raccomandazioni per una dieta corretta vengano periodicamente aggiornate.
Mangiare bene è quindi un’esigenza trasversale che riguarda sempre più persone e aiuta a ottimizzare il nostro livello di salute e a prevenire i rischi di alcune patologie; l’esistenza di un legame tra ciò che mangia e lo stato di salute è riconosciuta fin dall’antichità: nel 400 a.C. Ippocrate sosteneva “Lascia che il cibo sia la tua medicina, e la medicina sia il tuo cibo”.

Articolo scritto dalla Dott.ssa Annalisa Taccari
E-mail: at.nutrizionista@tiscali.it

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