Classificazione delle proteine

Le proteine o PROTIDI sono composti organici ad elevato peso molecolare costituiti da atomi di carbonio, ossigeno, idrogeno e azoto. Il termine proteina deriva dal greco proteios che significa “primario” e fu introdotto per la prima volta nel 1838 dal chimico svedese Berzelius. Le proteine sono costituite da AMINOACIDI legati in catene lineari tramite un legame peptidico che si forma tra il gruppo carbossilico di un aminoacido ed il gruppo aminico di quello successivo, tramite una reazione di condensazione. Rappresentano circa il 18-20% del peso corporeo totale ed hanno un ruolo fondamentale in moltissimi processi biologici.
In base alla loro funzione possono essere classificate in:

strutturali: sono i costituenti delle cellule dell’organismo, rientrano ad esempio nella formazione dei tessuti connettivi (collagene ed elastina), pelle e capelli (cheratina), muscoli (miosina e actina sono fondamentali nella contrazione muscolare). Inoltre specifiche proteine intervengono nel processo di segregazione dei cromosomi durante la mitosi.


di tasporto: trasportano sostanze poco solubili (emoglobina, tansferrina, albumina, lipoproteine); esistono inoltre delle proteine di trasporto delle membrane cellulari (proteine canale e carrier) che permettono un passaggio selettivo di ioni e piccole molecole.


immunoglobuline: sono proteine che vengono prodotte nel sangue in seguito al riconoscimento degli

antigeni da parte delle cellule del sistema immunitario, concorrendo alla difesa dell’organismo.

regolatrici: la maggior parte degli ormoni sono proteine (insulina, ormoni tiroidei, eritropoietina) e funzionano da messaggeri chimici, regolando differenti processi metabolici.

Anche gli enzimi sono proteine ed hanno il ruolo di catalizzare le reazioni chimiche che avvengono nei sistemi biologici; un’altro esempio è quello dei repressori, che possono modulare l’espressione dei geni, interagendo nella trascrizione del DNA.
Un’altro criterio di classificazione delle proteine è quello che le distingue tra proteine semplici, costituite solo da aminoacidi, e proteine coniugate che contengono anche una parte non peptidica (gruppo prostetico); quest’ultime possono essere distinte in diverse classi a seconda del tipo di gruppo prostetico: glicoproteine, lipoproteine, emoproteine, metalloproteine.

La struttura di una proteina si organizza nello spazio assumendo una specifica conformazione in 4 livelli. La struttura primaria rappresenta il primo livello di organizzazione, si riferisce alla sequenza lineare amminoacidica ed è una conformazione funzionalmente non attiva; secondaria (ad α- elica e foglietto-β); terziaria cioè l’organizzazione tridimensionale, definita dai legami e dalle interazioni tra i gruppi R degli amminoacidi (p. globulari o p. fibrose); infine la struttura quaternaria e’ data dall’associazione di due o piu’ catene polipeptidiche attraverso legami deboli. La sequenza aminoacidica è definita dall’informazione genetica contenuta nel DNA e determina la natura e la funzione biologica della proteina. In natura esistono centinaia di aminoacidi, ma solamente 20 sono coinvolti nella sintesi proteica. Gli aminoacidi sono costituiti da una parte comune (catena principale, main chain) rappresentata da un atomo di carbonio chirale a cui è legato un gruppo aminico -NH2 e un gruppo carbossilico -COOH e una catena laterale R (side chian) che è diversa per struttura, dimensioni e carica.

Dal punto di vista biochimico si possono classificare in:

• Essenziali: l’organismo non è in grado di sintetizzarli (o li sintetizza in quantità non sufficienti) e devono essere introdotti con la dieta. Nell’alimentazione umana, si considerano essenziali i seguenti aminoacidi: istidina, isoleucina, leucina, lisina, metionina, fenilalanina,treonina, triptofano, valina ; Arginina, cisteina, e tirosina sono considerati essenziali durante l’infanzia e lo sviluppo.

• Non essenziali: vengono sintetizzati dall’organismo in normali condizioni fisiologiche.

Articolo scritto da Annalisa Taccari
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