L’etichetta di un’acqua minerale

I contenitori in cui vengono commercializzate le acque minerali riportano sempre un’etichetta contenente numerose informazioni utili per il consumatore. Per una corretta lettura di un’etichetta, occorre ricordare che la composizione di un’acqua minerale è definita da 48 parametri che costituiscono un insieme di sostanze che vengono sottoposte ad analisi fisico-chimiche (aggiornati almeno ogni cinque anni, indicando la data e il laboratorio che le ha effettuate) per verificarne la qualità.

INDICAZIONI OBBLIGATORIE IN ETICHETTA
1 – Denominazione legale E’ importante che ogni etichetta indichi sempre la dicitura “acqua minerale naturale”.
Tale dicitura può eventualmente essere integrata con ulteriori informazioni come:
• Totalmente degassata
• Aggiunta di anidride carbonica
• Effervescente naturale
2 – Denominazione dell’acqua e Luogo di origine Corrisponde alla località in cui l’acqua minerale naturale viene imbottigliata.
3- Termine minimo di conservazione (t.m.c.) Corrisponde alle data fino a cui il prodotto mantiene tutte le sue proprietà specifiche in adeguate condizioni di conservazione.
4 – Lotto Di fondamentale importanza poiché tale indicazione consente di individuare la partita del prodotto e la sua linea di imbottigliamento, ai fini della rintracciabilità.
5 – Analisi chimica Riporta in maniera dettagliata gli elementi caratteristici (espressi in milligrammo/litro) di ciascuna acqua minerale naturale.
6 – Classificazione dell’acqua In ragione del residuo fisso.
7 – Microbiologicamente pura Tale dicitura indica l’assenza totale di germi pericolosi per la salute e indicatori di inquinamento. A dimostrazione del fatto che l’acqua minerale naturale non è stata trattata, non esclude, però, la presenza di una certa flora microbica naturale e tipica.
8 – Qualità salienti Vengono riportate le proprietà favorevoli approvate dal Ministero della Salute.
9 – Contenuto Indica il contenuto netto di acqua minerale naturale nel contenitore. La “e” sta ad indicare che si tratta di un volume a norma europea.
INDICAZIONI FACOLTATIVE IN ETICHETTA
10 – Codice a barre E’ una dicitura che serve a meglio gestire i rapporti commerciali (ad esempio la lettura ottica dei prodotti alla cassa)
11 – PET E’ il simbolo del Polietilenentereftalato, ovvero del materiale di cui sono fatte le bottiglie dell’acqua minerale naturale
12 – Dicitura ambientale
Frase o disegno che invita a non disperdere il contenitore nell’ambiente dopo l’uso (esempio: omino con cestino)
13 – Indicazioni per la corretta conservazione del prodotto Consentono all’acqua minerale naturale di mantenere le sue caratteristiche originarie

Valori massimi ammissibili dei parametri relativi alle acque minerali naturali in riferimento al D.M. del 29/12/2003

Parametro Limite massimo ammissibile Parametro Limite massimo ammissibile
Antimonio 0,0050 mg/L Manganese 0,50 mg/L
Arsenico 0,010 mg/L calcolato come As totale Mercurio 0,0010 mg/L
Bario 1,0 mg/L Nichel 0,020 mg/L
Boro 5,0 mg/L Nitrati 45 mg/L
(10 mg/L per acque destinate all’infanzia)
Cadmio 0,003 mg/L Nitriti 0,02 mg/L 
Cianuro   0,010 mg/L Piombo  0,010 mg/L
Cromo 0,050 mg/L Rame 1,0 mg/L
Fluoruri 5,0 mg/L
(1,5 mg/L per acque destinate all’infanzia)
Selenio 0,010 mg/L

Ci sono alcuni metalli tossici, quali l’arsenico, il cadmio, il cromo, l’alluminio che non devono superare i valori di legge (altrimenti l’acqua non può essere commercializzata).

Alcuni consigli d’uso
• Ricordare che i termini “minerale” e “microbiologicamente pura” sono riservati esclusivamente all’acqua minerale naturale.
•  Bere ogni giorno 1,5-2 litri di acqua, frequentemente ed in piccole quantità, lentamente soprattutto se l’acqua è fredda.  
• Durante e dopo l’attività fisica, per reintegrare prontamente e tempestivamente le perdite dovute alla sudorazione, ricorrere prevalentemente all’acqua.
• In determinate condizioni patologiche che provocano una maggiore perdita di acqua (ad esempio gli stati febbrili o ripetuti episodi di diarrea), l’acqua perduta deve essere adeguatamente reintegrata.
• È importante conservare la bottiglia al riparo dalla luce e da fonti di calore, in un luogo fresco, asciutto, pulito e privo di odori.
• Al fine di mantenerne le caratteristiche originarie, è fondamentale richiudere con cura una bottiglia d’acqua precedentemente aperta.
• Quando si è al bar o al ristorante bisogna richiedere una bottiglia sigillata presentata nella sua confezione originale, aperta davanti a voi.
• Evitare l’aggiunta di ghiaccio che, oltre ad alterarne il gusto, ne contamina anche la purezza originaria.
• Evitare il travaso di acqua minerale in caraffe o brocche, sia per ragioni igieniche che per non confonderla con l’acqua di rubinetto.
• Dopo il consumo di una bottiglia di plastica schiacciare longitudinalmente e riavvitare il tappo, per agevolare il recupero ed il riciclo destinandola alla raccolta differenziata.

False credenze
Molte persone credono che l’acqua vada bevuta al di fuori dei pasti. In realtà se si eccede nella quantità si allungheranno i tempi della digestione (per una diluizione dei succhi gastrici), ma un’adeguata quantità di acqua (non oltre i 600-700 ml) favorisce i processi digestivi, perché migliora la consistenza degli alimenti ingeriti.
• L’acqua è priva di calorie e le variazioni di peso dovute all’ingestione o eliminazione dell’acqua sono momentanee e ingannevoli. Pertanto, può essere considerato un alimento, ma non fa ingrassare.
• Né l’acqua naturalmente gassata né quella addizionata con gas (normalmente anidride carbonica) creano problemi alla nostra salute, anzi l’anidride carbonica migliora la conservabilità del prodotto. L’acqua gassata, pertanto, non fa male; solo quando la quantità di gas è molto elevata si possono avere lievi problemi in individui che già soffrano di disturbi gastrici e/o intestinali.
•  Non è vero che bere molta acqua provochi maggiore ritenzione idrica. La ritenzione idrica dipende più dal sale e da altre sostanze contenute nei cibi che consumiamo che dalla quantità di acqua che ingeriamo.
•  Non è vero che occorra preferire le acque oligominerali rispetto alle acque maggiormente mineralizzate per mantenere la linea o ridurre la cellulite: i sali contenuti nell’acqua favoriscono l’eliminazione di quelli contenuti in eccesso nell’organismo. Nei bambini, in particolare, sarebbe bene non utilizzare le acque oligominerali in modo esclusivo, ma bisognerebbe alternarle con quelle più ricche di minerali, in quanto una diuresi eccessiva può impoverire di sali minerali un organismo in crescita.
• Non è vero che il calcio presente nell’acqua non sia assorbito dal nostro organismo. Ricerche recenti dimostrano che la capacità dell’intestino umano di assorbire il calcio contenuto nelle acque è considerata addirittura simile a quella relativa al calcio contenuto nel latte.
• Il calcio presente nell’acqua non favorisce la formazione dei calcoli renali. Le persone predisposte a formare calcoli renali devono bere abbondantemente e ripetutamente nel corso della giornata, senza temere che il calcio contenuto nell’acqua possa favorire la formazione dei calcoli stessi: anzi, è stato dimostrato che anche le acque minerali ricche di calcio possono costituire al riguardo un fattore protettivo.
•Le  saune promuovono l’eliminazione di sudore, ma non fanno dimagrire: l’organismo provvederà a reintegrare prontamente le perdite, cosicché nell’arco di poche ore il peso tornerà ad essere esattamente quello di prima.

Articolo scritto dalla Dott.ssa Anna Delli Paoli

Approfondimenti: Direttiva dell’Unione Europea

Direttiva dell’Unione Europea EUR-Lex L’accesso al diritto dell’Unione europea
http://eur-lex.europa.eu/homepage.html
Direttiva 2009/54/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18 giugno 2009 sull’utilizzazione e la commercializzazione delle acque minerali naturali (Rifusione) – Testo rilevante ai fini del SEE
http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/ALL/?uri=uriserv:co0008
Direttiva 2003/40/CE della Commissione delle Comunità Europee del 16 maggio 2003 che determina  l’elenco, i limiti di concentrazione e le indicazioni di etichettatura per i componenti delle acque minerali naturali, nonché le condizioni d’utilizzazione  dell’aria arricchita di ozono per il trattamento delle acque minerali naturali e delle  acque sorgive http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2003:126:0034:0039:IT:PDF
Direttiva 1998/83/CE del 3 novembre 1998 Direttiva del Consiglio dell’Unione Europea concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano
http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:1998:330:0032:0054:fr:PDF
Direttiva 96/70/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 28 ottobre 1996 che modifica la direttiva 80/777/CEE del Consiglio in materia di ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri sull’utilizzazione e la commercializzazione delle acque minerali natural http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CELEX:31996L0070:IT:HTML
Direttiva 80/777/CEE del Consiglio, del 15 luglio 1980, in materia di ravvicinamento della legislazione degli Stati Membri sull’utilizzazione e la commercializzazione delle acque minerali naturali http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CELEX:31980L0777:IT:HTML

Approfondimenti: Normativa Italiana

Normativa italiana Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana
www.gazzettaufficiale.it
ERRATA-CORRIGEComunicato relativo al decreto del Ministro della salute 29 dicembre 2003, recante: «Attuazione della direttiva n. 2003/40/CE della Commissione nella parte relativa ai criteri di valutazione delle caratteristiche delle acque minerali naturali di cui al decreto ministeriale 12 novembre 1992, n. 542, e successive modificazioni, nonche’ alle condizioni di utilizzazione dei trattamenti delle acque minerali naturali e delle acque di sorgente.” • Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana
• GU Serie Generale n.302 del 31-12-2003
http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2004-01-23&atto.codiceRedazionale=04A00519&elenco30giorni=false
Decreto 29 dicembre 2003 – Attuazione della direttiva n. 2003/40/CE della Commissione nella parte relativa ai criteri dei valutazione delle caratteristiche delle acque minerali naturali di cui al decreto ministeriale 12 novembre 1992, n. 542, e successive modificazioni, nonche’ alle condizioni di utilizzazione dei trattamenti delle acque minerali naturali e delle acque di sorgente • Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana
• GU Serie Generale n. 302 del 31 dicembre 2003
http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2003-12-31&atto.codiceRedazionale=03A14247&elenco30giorni=false
Decreto 31 maggio 2001 Modificazioni al decreto 12 novembre 1992, concernente il regolamento recante i criteri di
valutazione delle caratteristiche delle acque minerali naturali.
• Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana
• GU Serie Generale n. 147 del 27 giugno 2001
Decreto Legislativo 4 agosto 1999, n. 339.
Disciplina delle acque di sorgente e modificazioni al decreto legislativo 25
gennaio 1992, concernente le acque minerali naturali, in attuazione della direttiva 96/70 CE
• Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana
• GU Serie Generale n. 231 del 1 ottobre 1999
Decreto 13 gennaio 1993
Metodi di analisi per la valutazione delle caratteristi che microbiologiche e di composizione delle acque minerali naturali e modalità per i prelevamenti dei campioni
• Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana
• GU Serie generale n. 14 del 1901/1999
Il presente Decreto viene riprodotto con le relative rettifiche:
• GU Serie generale n. 22 del 28/01/1993.
Decreto 12 novembre 1992, n. 542
Regolamento recante i criteri di valutazione delle caratteristiche delle acque minerali
naturali.
• Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana
• GU Serie generale n. 8 del 12 gennaio 1993.
Decreto legislativo 25 gennaio 1992, n. 105.
Attuazione della direttiva 80/777/CEE relativa alla utilizzazione e alla commercializzazione
delle acque minerali naturali.
• Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana
• GU Serie generale n. 39 del 17 febbraio 1992
Decreto del Capo del governo 7 novembre 1939
Disposizioni concernenti le analisi delle acque minerali
• Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana
• GU n. 276 del 28 novembre 1939

Approfondimenti: Ricerche scientifiche

Tra il 2008 e il 2010, un gruppo di ricercatori italiani (Benedetto De Vivo, Annamaria Lima, Stefano Albanese, Lucia Giaccio, Domenico Cicchella, Enrico Dinelli, Paolo Valera) ha partecipato a un progetto dell’Unione Europea mirate a conoscere la composizione chimica delle acque sotterranee provenienti da 40 paesi europei.
Dal Portogallo alla Russia sono stati analizzati 1785 campioni di acqua in bottiglia (1189 marchi dal supermercato) e 500 campioni di acqua di rubinetto.

http://www.schweizerbart.de/publications/detail/isbn/9783443010676#t6984

Approfondimenti: Campagna d’informazione a cura del Ministero delle Attività Produttive

Ministero delle Attività Produttive – Direzione Generale per l’armonizzazione e la tutela dei consumatori
L’Etichetta dell’Acqua Minerale Naturale
http://www.sviluppoeconomico.gov.it/images/stories/mise_extra/phpvAC3wk%20OPUSCOLOetichetta%20dell’acqua%20minerale%20naturale.pdf
Ministero delle Attività Produttive – Direzione Generale per l’armonizzazione e la tutela dei consumatori
Etichettatura Acque Minerali Naturali
http://www.sviluppoeconomico.gov.it/images/stories/mise_extra/phpMUp2ud%20VOLUMEEtichettatura%20acque%20minerali%20naturali.pdf

Copyright Obiettivofitness.com – Licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International License (CC BY-NC-ND 4.0).