Sali Minerali: microelementi o oligoelementi o elementi in traccia

I microelementi o oligoelementi o elementi in traccia rappresentano quella classe di sali minerali che deve essere introdotta in quantità inferiore a 100 mg/giorno. Elementi come ferro, zinco, rame, cobalto, manganese, selenio, vanadio, molibdeno e silicio appartengono a questa categoria. Gli oligoelementi svolgono diverse funzioni biologiche nell’individuo: il ferro partecipa alla costituzione dei pigmenti respiratori; lo iodio a quella degli ormoni; lo zinco (anidrasi carbonica e lattato deidrogenasi), il rame ed il ferro (citocromossidasi) svolgono un ruolo importante nella formazione delle vitamine e degli enzimi; il fluoro, invece, ha un ruolo importante nel processo di formazione dello smalto dei denti. Di seguito sono riportati la localizzazione, le principali funzioni, le fonti alimentari, i livelli di assunzione raccomandati ed i sintomi di carenza dei principali microelementi elencati in ordine alfabetico.

Cobalto (Co)
Il cobalto rappresenta un costituente della vitamina B12.
Le fonti alimentari principali di cobalto sono fegato, frattaglie e latte.
Non viene definito il livello di assunzione raccomandato o adeguato.

Cromo (Cr)
Il cromo svolge una funzione fondamentale nel metabolismo energetico poiché si ritiene che potenzi l’azione dell’insulina.

Le fonti alimentari principali sono: grassi, oli vegetali, carne, molluschi e cereali integrali.
Il livello di assunzione adeguato di cromo nell’adulto secondo i LARN (revisione 2012) è di 20-35µg/die.

Ferro (Fe)
Nell’organismo il ferro rappresenta un costituente dell’emoglobina, della mioglobina e dei citocromi della catena respiratoria. Il ferro eme, presente nelle emoproteine di pesce e carne, viene assorbito intatto come complesso porfirinico; pertanto il suo assorbimento è indipendente dalla composizione della dieta. Il ferro non-eme, invece, viene assorbito in maniera differente a seconda della composizione della dieta (alcuni componenti ne inibiscono l’assorbimento, come fitati e polifenoli, ed altri lo potenziano, come l’acido ascorbico) e dello stato nutrizionale individuale.

Le fonti alimentari principali sono: fegato, carne, uova, cereali, legumi e vegetali verdi scuri.
Il livello raccomandato di assunzione di ferro nell’adulto secondo i LARN (revisione 2012) è di 10 mg/die; per la donna in età fertile il livello raccomandato è di 18 mg/die.
Una carenza di ferro è responsabile dell’anemia sideropenica, caratterizzata da un deficit nella risposta immunitaria.

Fluoro (F)
Il fluoro è una componente di ossa e denti e previene la carie dentale. La fluorazione dell’acqua da bere può, infatti, essere utilizzata per prevenire l’insorgenza di carie. La biodisponibilità del fluoro può essere alterata dall’interazione di altri elementi.

Le fonti alimentari principali di fluoro sono: acqua, acque minerali, frutti di mare, uova.
Il livello di assunzione adeguato di fluoro nell’adulto secondo i LARN (revisione 2012) è di 3-3,5 mg/die.

Iodio (I)
La funzione principale dello iodio è quella di costituire gli ormoni tiroidei T3 e T4.
Le fonti alimentari principali di iodio sono: prodotti ittici, latte e vegetali.
Il livello di assunzione adeguato nell’adulto secondo i LARN (revisione 2012) è di 150 µg/die. Una carenza di iodio può provocare il gozzo; pertanto viene consigliato l’uso regolare di sale arricchito di iodio (si parla di iodoprofilassi). Un eccessivo apporto di iodio può, invece, causare, ipertiroidismo.

Manganese (Mn)
Il manganese svolge la principale funzione di attivatore degli enzimi della catena respiratoria.

Le fonti alimentari principali di manganese sono: cereali, legumi, frutta e tè.
Il livello di assunzione adeguato di tale elemento nell’adulto secondo i LARN (revisione 2012) è di 2,3-2,7 mg/die. Elementi come ferro e cobalto possono competere con il manganese per l’assorbimento intestinale.

Molibdeno (Mo)
Il molibdeno modula l’attività di enzimi ossidoriduttivi.

Le fonti alimentari principali sono: legumi, cereali e carne.
Il livello di assunzione adeguato di molibdeno nell’adulto secondo i LARN (revisione 2012) è di 65 µg/die.

Rame (Cu)
Nell’individuo il rame svolge diverse funzioni biologiche in quanto rappresenta una costituente degli enzimi implicati nel metabolismo del ferro, una costituente dei citocromi della catena respiratoria ed è coinvolto nella sintesi di peptidi neuro-attivi.

Le fonti alimentari principali sono: ferro, carne, legumi, frutti di mare e cereali.
Il livello raccomandato di assunzione di rame nell’adulto secondo i LARN (revisione 2012) è di 0,9 mg/die.

Selenio (Se)
Nell’individuo il selenio rappresenta un coenzima della glutatione perossidasi e fa parte del sistema di difesa cellulare antiossidante. Si ritiene che il selenio sia essenziale per il funzionamento della tiroide.

Le fonti alimentari principali sono: frattaglie, pesce, carni, cereali e latte.
Il livello raccomandato di assunzione di selenio nell’adulto secondo i LARN (revisione 2012) è di 55 µg/die

Zinco (Zn)
Come Zn-proteina, lo zinco costituisce alcuni enzimi digestivi e partecipa al metabolismo degli acidi nucleici; è coinvolto, però, anche nel trasporto dell’anidride carbonica nei globuli rossi. L’assorbimento intestinale dello zinco è condizionato dalla sua forma chimica e dalla presenza di altri microelementi che ne condizionano il trasporto.

Le fonti alimentari principali sono: latte e derivati, fegato e prodotti ittici.
Il livello raccomandato di assunzione di zinco nell’adulto secondo i LARN (revisione 2012) è di 12 mg/die nell’uomo e 9 mg/die nella donna. (1,2,3,4)

Approfondimenti:
Tabella riassuntiva – I minerali: Microelementi o oligoelementi o elementi in traccia. Livelli di assunzione raccomandati per adulto (SINU – Società Italiana di Nutrizione Umana; LARN – Livelli di assunzione di riferimento per la popolazione italiana – Revisione 2012) e fonti alimentari.

• Fonte: SINU: MINERALI – (http://www.sinu.it/html/pag/12-MINERALI.asp)
Assunzione raccomandata per la popolazione (PRI in grassetto) e assunzione adeguata (AI in corsivo): valori su base giornaliera.

Minerali:
Microelementi o oligoelementi
o elementi in traccia
LARN: Revisione 2012
Livelli di assunzione di riferimento
per la popolazione italiana

(adulto)
Fonti Alimentari
Cobalto (Co)
Non definito
• Fegato
• Frattaglie
• Latte
Cromo (Cr)
Maschio:
35 μg/die 18 – 59 anni
30 μg/die 60 – ≥75 anni
Femmina:
25 μg/die 18 – 59 anni
20 μg/die 60 – ≥75 anni

Gravidanza:
30 μg/die
Allattamento:
45 μg/die
• Grassi
• Oli vegetali
• Carne
• Molluschi
• Cereali integrali
Ferro (Fe)
Maschio:
10
mg/die 18 – ≥75 anni
Femmina:
18 mg/die 18 – 29 anni
18/10
mg/die 30 – 59 anni
10
mg/die 60 – ≥75 anni

Gravidanza:
27 mg/die
Allattamento:
11 mg/die
• Fegato
• Carne
• Uova
• Cereali
• Legumi
• Vegetali verdi scuri
Fluoro (F)
Maschio:
3,5 mg/die 18 – ≥75 anni

Femmina:
3,0 mg/die 18 – ≥75 anni
Gravidanza:
3,0 mg/die
Allattamento:
3,0 mg/die
• Acqua
• Acque minerali
• Frutti di mare
• Uova
Iodio (I) Maschio/Femmina:
150 μg/die 18 – ≥75 anni

Gravidanza:
200 μg/die
Allattamento:
200 μg/die
• Sale ricco di iodio
• Prodotti ittici
• Latte
• Vegetali
Manganese (Mn) Maschio:
2,7 mg/die 18 – ≥75 anni

Femmina:
2,3 mg/die 18 – ≥75 anni
Gravidanza:
2,3 mg/die
Allattamento:
2,3 mg/die
• Cereali
• Legumi
• Frutta
• Tè
Molibdeno (Mo)
Maschio/Femmina:
65 μg/die 18 – ≥75 anni

Gravidanza:
65 μg/die
Allattamento:
65 μg/die
• Legumi
• Cereali
• Carne
Rame (Cu)
Maschio/Femmina:
0,9
mg/die 18 – ≥75 anni

Gravidanza:
1,2 mg/die
Allattamento:
1,6 mg/die
• Ferro
• Carne
• Legumi
• Frutti di mare
• Cereali 
Selenio (Se) Maschio/Femmina:
55
μg/die 18 – ≥75 anni

Gravidanza:
60 μg/die
Allattamento:
70 μg/die
• Frattaglie
• Pesce
•Carni
• Cereali
• Latte
Zinco (Zn)
Maschio:
12
mg/die 18 – ≥75 anni

Femmina:
9 mg/die 18 – ≥75 anni
Gravidanza:
11 mg/die
Allattamento:
12 mg/die
• Latte e derivati
• Fegato
• Prodotti ittici

Articolo scritto da Anna Delli Paoli
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Bibliografia:
1. Carbone E., Cicirata f., Aicardi G., Fisiologia, dalle molecole ai sistemi integrati, EdiSES, 2004.
Sitografia:
2. www.inran.it
3. http://www.sinu.it/html/pag/12-MINERALI.asp
4. www.sinu.it