Valutazione del dispendio energetico

La valutazione del dispendio energetico nell’uomo è di notevole importanza in quanto permette di stabilire le sue necessità energetiche-nutrizionali ovvero il suo fabbisogno energetico. Questo viene definito come l’apporto di energia di origine alimentare necessario a mantenere un livello di attività fisica sufficiente per partecipare attivamente alla vita sociale ed economica e con un buono stato di salute. Il dispendio energetico giornaliero (total daily energy expenditure, TDEE) è determinato da tre diverse componenti: metabolismo basale, termogenesi indotta dalla dieta e attività fisica.

Metabolismo basale
Il metabolismo basale (basal metabolic rate, BMR o spesa energetica basale, BEE) si definisce come il consumo energetico di una persona dopo 12-14 ore di digiuno, in condizioni di totale  rilassamento psico-fisico e in un ambiente termicamente neutro. E’ quindi la quantità di energia necessaria all’organismo per compiere le sue attività fisiologiche e corrisponde al 60 – 75 % del dispendio totale; è influenzato da diversi fattori tra cui età, sesso, composizione corporea, secrezioni endocrine e stato di allenamento. Esistono formule predittive per il calcolo della spesa energetica basale che prendono in esame variabili come età, peso, sesso ma non tengono conto dei parametri individuali (ad esempio: equazione di Harris-Benedict).

Termogenesi indotta dalla dieta
La termogenesi indotta dalla dieta (o azione dinamico specifica degli alimenti) è il dispendio energetico richiesto per digestione, assorbimento e metabolizzazione dei nutrienti e rappresenta circa il 10-15% del TDEE. Le proteine hanno il maggiore potere termogenico (10-30 % dell’energia ingerita), a seguire i carboidrati (5-10 %) e i lipidi (2-5 %). La terza componente è l’energia spesa per l’attività fisica (AEE), indicata anche come metabolismo cinetico. Generalmente corrisponde al 15-30% del consumo calorico totale e varia a seconda dello stile di vita e del livello di attività fisica (leggera, moderata o pesante): sono stati determinati dei coefficienti di attività fisica (LAF) che, moltiplicati per il valore del metabolismo basale, danno la stima del TDEE.

Metodo di misurazione per la spesa energetica
Per avere un calcolo più preciso del dispendio energetico esistono diverse metodiche che vengono  suddivise in calorimetriche e non calorimetriche.
La calorimetria è la misura della perdita o della  produzione di calore: la calorimetria diretta viene eseguita in una camera isolata termicamente e  valuta la dispersione di calore del soggetto; invece la calorimetria indiretta (quella più utilizzata) misura il calore prodotto dall’organismo nell’unità di tempo tramite i gas respiratori: anidride carbonica emessa e ossigeno consumato. Il rapporto tra questi due parametri è definito quoziente respiratorio (QR= VCO2/VO2) e fornisce una stima dei substrati utilizzati dal soggetto durante la misurazione poichè varia a seconda del substrato ossidato: (QR carboidrati=1; QR lipidi=0,7; QR proteine=0,83).

Articolo scritto dalla Dott.ssa Annalisa Taccari
Biologa Nutrizionista
E-mail: at.nutrizionista@tiscali.it
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