Vitamine liposolubili A, D, E, K

Le vitamine liposolubili sono A, D, E, K.

Vitamina A
Si presenta in tre diverse forme: retinolo (vit A1, precursore di origine animale), retinaldeide ed acido retinoico; il betacarotene è invece un precursore di origine vegetale appartenente ad una classe di pigmenti delle piante detti carotenoidi, che viene convertito in retinaldeide.
Nell’organismo la vitamina A svolge numerose funzioni biologiche che riguardano soprattutto la vista e la differenziazione cellulare: agisce a livello degli epiteli ed è necessaria per la crescita e l’integrità dei tessuti.
Le fonti alimentari principali di vitamina A sono negli alimenti di origine vegetale (soprattutto in quelli a colorazione giallo-arancione) e in alimenti di origine animale: fegato, milza, latte e derivati e tuorlo d’uovo.
Il fabbisogno di vitamina A viene espresso in termini di retinolo equivalente (RE): un RE equivale a 1 µg di retinolo o 6 µg di betacarotene o 12 µg di altri carotenoidi. Il livello raccomandato di assunzione di vitamina A secondo i LARN (revisione 2012) è di 700 RE al giorno per gli adulti maschi e 600 RE per le femmine. Nella gravidanza il fabbisogno è di 700 RE/die, mentre nell’allattamento di 1000 RE/die.
La carenza di vitamina A determina un’inibizione della crescita, modifiche delle strutture epiteliali e degli organi riproduttivi ma soprattutto l’alterazione della funzione visiva fino alla cecita completa.
Un iperdosaggio puo verificarsi solo assumendo specifici integratori alimentari (soprattutto sotto forma di retinolo) e provoca manifestazioni tossiche a livello cutaneo, apatia, sonnolenza e perdita dell’appetito.

Vitamina D
E’ costituita da 5 forme diverse (D1, D2, D3, D4 e D5) e le più importanti sono:
la vitamina D2 (calciferolo), di origine vegetale quindi introdotta con l’alimentazione
la vitamina D3 (colecalciferolo), derivante dal colesterolo, è sintetizzata dall’organismo e attivata dall’esposizione della pelle ai raggi del sole.
La sua funzione è quella di regolare l’assorbimento del calcio e del fosforo a livello intestinale, permettendo un’adeguata mineralizzazione delle ossa.
Le fonti alimentari principali di vitamina D sono nel latte e derivati, nei pesci grassi (salmone, aringhe), nell’olio di fegato di merluzzo, nel tuorlo e nelle frattaglie.
Il fabbisogno giornaliero è di 15 μg, sia per gli uomini che per le donne; una carenza provoca una diminuzione dei livelli sierici di calcio, debolezza muscolare ed alterazione dei processi di mineralizzazione (rachitismo nei bambini e osteomalacia negli adulti) mentre un eccesso  può causare cefalea, dolori alle articolazioni, danni a livello renale e calcificazioni nelle pareti dei vasi.

Vitamina E
Comprende circa 8 vitamine suddivise in due classi principali: tocoferoli (α, β, γ,δ) e tocotrienoli. La forma biologicamente più attiva è l’ αlfa-tocoferolo.
La funzione principale della vitamina E è quella di antiossidante: previene l’ossidazione degli acidi grassi nel processo di perossidazione lipidica; inoltre un’aumentata assunzione di vitamina E diminuisce l’incidenza di patologie coronariche limitando l’ossidazione delle LDL, responsabili della formazione della placca ateromatosa.
Le fonti alimentari principali di vitamina E sono l’olio di semi (arachidi, mais, oliva) e i frutti oleosi.
L’olio extra vergine d’oliva a crudo rappresenta uno dei migliori alimenti per l’assunzione in quanto il contenuto vitaminico viene ridotto dal processo di cottura (soprattutto nella frittura), ma anche dall’ossigeno, dai raggi ultravioletti e dall’ambiente alcalino, mentre la presenza di vitamina C ne favorisce l’assorbimento.
Nell’adulto si raccomanda un’assunzione media di circa 12 mg al giorno ed il fabbisogno può essere espresso anche in alfa-tocoferolo equivalenti (α-TE). I sintomi di carenza di vitamina E sono molto rari in quanto i depositi endogeni (fegato, tessuto adiposo) permettono una buona autonomia.  

Vitamina K
Gruppo di sostanze attive tra cui la più diffusa è la vitamina K1 (fillochinone), di origine vegetale.
Svolge un ruolo fondamentale nel processo di coagulazione del sangue, contribuendo ad esempio alla formazione della protrombina e partecipa alla fissazione del calcio nelle ossa.
Le fonti alimentari principali di vitamina K sono ortaggi a foglia verde, olio di soia e fegato.
I
l fabbisogno giornaliero è di 140 μg nell’adulto e 170 μg nell’anziano.
La vitamina K viene sintetizzata anche dalla flora batterica intestinale (vit K2 o farnochinone) e quindi una carenza si verifica raramente (ad esempio in seguito a patologie da malassorbimento o in caso di lunghi trattamenti con antibiotici associati a inadeguata alimentazione).
E’ possibile avere una carenza nei neonati poichè la vitamina K non riesce a passare attraverso la placenta, quindi è importante fornire una supplementazione per ridurre il rischio di comparsa della “malattia  emorragica del neonato” (MEN).

Approfondimenti:
Tabella riassuntiva – Le vitamine: liposolubili. Livelli di assunzione raccomandati per adulto (SINU – Società Italiana di Nutrizione Umana; LARN – Livelli di assunzione di riferimento per la popolazione italiana – Revisione 2012) e fonti alimentari.

• Fonte: SINU: VITAMINE – (http://www.sinu.it/html/pag/09-VITAMINE.asp)
Assunzione raccomandata per la popolazione (PRI in grassetto) e assunzione adeguata (AI in corsivo): valori su base giornaliera.

Vitamine:
liposolubili
LARN: Revisione 2012
Livelli di assunzione di riferimento
per la popolazione italiana

(adulto)
Fonti alimentari
Vitamina A Maschio:
700
μg/die 18 – ≥75 anni

Femmina:
600 μg/die 18 – ≥75 anni
Gravidanza:
700 μg/die
Allattamento:
1000 μg/die
• Alimenti di origine vegetale
(soprattutto in quelli a colorazione giallo-arancione)
• Alimenti di origine animale:
fegato, milza, latte e derivati e tuorlo d’uovo
Vitamina D Maschio/Femmina:
15
μg/die 18 – 74 anni

20 μg/die ≥75 anni
Gravidanza:
15 μg/die
Allattamento:
15 μg/die
• Latte e derivati
• Pesci grassi (salmone, aringhe)
• Olio di fegato di merluzzo
• Tuorlo
• Frattaglie
Vitamina E Maschio:
13 μg/die 18 – ≥75 anni

Femmina:
12 μg/die 18 – ≥75 anni
Gravidanza:
12 μg/die
Allattamento:
15 μg/die 
• Olio di semi (arachidi, mais, oliva)
• Frutti oleosi
Vitamina K Maschio/Femmina:
140
μg/die 18 – 59 anni
170 μg/die 60 – ≥75 anni
Gravidanza:
140 μg/die
Allattamento:
140 μg/die 
• Ortaggi a foglia verde
• Olio di soia
• Fegato

Articolo scritto da Annalisa Taccari
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